Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

NOCERA UMBRA E GUALDO TADINO
Chiesa di San Francesco in Nocera Umbra
Valfabbrica
Gualdo Tadino
NOCERA UMBRA

CHIESA DI SAN FRANCESCO IN NOCERA UMBRA


A

francescani si insediaro­no in questo luogo nel 1336, dopo che il conventino “Fuori Porta del Mercato” era stato distrutto dalle milizie di Federico II. La piccola cappella del palazzo dei Priori da loro officiata, fu am­pliata e sopraelevata alla fine del sec. XV, quando le magistrature cittadine si trasferi­rono presso la Rocca.

A due diverse fasi del monumento, leggibili nella cortina mura­ria della facciata laterale, corrispondono i portali, di differente dimensione e fattura. L’interno, a unica navata, è caratterizzato da grandi archi ogivali trasversi, che ripetono, con un certo ritardo, un motivo architetto­nico frequente nel Trecento umbro. Contrasta con le dimensioni dell’aula la picco­la abside coperta da volta a spicchi, che sembra appartenere a un edificio di più ri­dotto formato.

Con il restauro del complesso è stata recu­perata parte della decorazione pittorica a fresco del sec. XV e l’arredo della chiesa è stato completato con altre opere prove­nienti soprattutto dal Duomo, formando una interessante Pinacoteca. Le opere di maggior spicco sono la Croce, sagomata e dipinta con la “ Vergine, San Giovanni e San Francesco” di un maestro umbro cimabuesco, riferibile alla seconda metà del sec. XIII, e il grandioso polittico di Nicolò di Liberatore detto l’Alunno (1483), prove­niente dal Duomo, con la raffigurazione della “ Natività” nella parte centrale, della “Annunciazione” in alto e di figure di “ Santi” ai lati. Tra le altre opere conservate si segna­lano: una tavola di Matteo da Gualdo (1435-1507) con “ Incontro di Gioacchino e Anna alla porta aurea” in una bella cornice istoriata a cu­spide (2° campata destra); alcuni affreschi attribuiti allo stesso Matteo da Gualdo (“Annunciazione” , “Sant’Antonio da Padova”, “San Francesco riceve le stimmate”); “Annunciazione”, tela di Ercole Ramazzani (5° campa­ta destra); “ Madonna col Bambino e i Santi Giovanni Battista e Rocco” di Perino Cesa­rei (parete sinistra); resti del “ Monumento funerario del vescovo Favorino” del sec. XVI, con statua del presule della bottega di Rocco da Vicenza.

Sempre a Nocera Umbra è il Monastero di Santa Chiara. La facciata della chiesa è inserita nella lunga schiera denunciata dal bel portale ogivale in conci; all’interno, tela di Carlo Maratta con “Natività della Vergine”, parzialmente ridipinta. Nel monastero sono ancora in uso antichi telai per la tessitura delle stoffe con i quali vengono confezionati i sai delle religiose.


Paolo Rossi
paolorossi62@tele2.it



 
 



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